PERCORSI DI TERAPIA

Disturbi Alimentari

I Disturbi del Comportamento Alimentare (Anoressia nervosa, Bulimia nervosa, Binge Eating Disorder) sono problematiche complesse perché la persona è profondamente legata al sintomo alimentare; è proprio attraverso questo, infatti, che esprime la sua sofferenza psicologica e sentimenti di inadeguatezza, ma tenta anche di sentirsi meglio (sentimento di forza e di potere dato dal digiuno/sollievo, conforto dato dall’abbuffata). Data la complessità delle situazioni di questo tipo e la profonda sofferenza individuale, si ricorre ad una presa in carico articolata fatta di terapia individuale e famigliare grazie l’intervento di diverse figure professionali (medico dietologo, nutrizionista, psichiatra, neuropsichiatra infantile, pediatra). I pazienti e le loro famiglie, quando accedono allo Studio Adamah, vengono accolti da uno psicoterapeuta. Alcuni colloqui preliminari servono a raccogliere le informazioni necessarie per comprendere il disagio della persona, oltre ai dati salienti della sua storia personale e familiare, per formulare una diagnosi e dare le prime indicazioni terapeutiche.

Familiare

La famiglia è il sistema vivente di riferimento principale nell’esperienza emotiva di una persona e, nei casi di disagio psichico, è il primo contesto allʼinterno del quale i sintomi assumono una funzione precisa. Per questo motivo, il nostro approccio sistemico-relazionale si basa sulla collaborazione di tutta la famiglia, genitori e figli, in una consultazione finalizzata alla comprensione delle origini della sofferenza che si manifesta nel comportamento disfunzionale di uno dei suoi membri. E quando si parla di bambini? La psicopatologia del bambino e del pre-adolescente raccoglie una serie di sintomi che vanno “dotati di senso”, ricollocati all’interno di un sistema familiare, in una determinata fase del ciclo di vita. L’intervento psicoterapeutico si fonda sulla collaborazione con tutta la famiglia e si occupa del mondo affettivo e relazionale dei piccoli pazienti. I bambini e le loro famiglie, quando si rivolgono al nostro Studio, vengono accolti da uno psicoterapeuta che li accompagnerà nell’identificazione del problema. Alcuni colloqui preliminari con i genitori servono a raccogliere le informazioni necessarie per comprendere il disagio del bambino, oltre ai dati salienti della sua storia personale e familiare, per dare le prime indicazioni terapeutiche. In questi colloqui vengono spiegati gli scopi della consultazione familiare e le sue modalità. L’intervento prevede una presa in carico che può integrarsi con più figure professionali (neuro-psichiatra infantile, pediatra, logopedista, psicomotricista) in costante contatto, se necessario, con i Servizi Sanitari, Sociali ed Educativi del territorio, nell’ottica di un approccio integrato. Inizia, quindi, una consultazione psicoterapeutica con la famiglia, condotta in équipe, con modalità differenti, a seconda dell’età del bambino e delle finalità che si intendono perseguire.

La coppia

Si rivolge a coppie che vivono situazioni di conflitto e di patologia della relazione. Secondo il modello sistemico-relazionale, si lavora con la coppia, individuando le radici significative della sofferenza nel rapporto e facilitandone la cura. Le persone vengono accolte da una coppia di terapeuti che dopo una prima fase di consultazione, aprono ad un vero e proprio lavoro che prevede incontri congiunti e individuali con l'utilizzo di tecniche attive, capaci di dare respiro alla relazione e ri-motivare le persone allimpegno relazionale. Nel caso in cui, dopo la fase di consultazione, non si rilevi la presenza di sufficienti presupposti per un intervento di coppia, sarà possibile suggerire un lavoro alternativo.

Individuale

Si rivolge a coloro che sentono la necessità di essere accompagnati verso la comprensione e risoluzione di un disagio personale. La persona viene accolta da un terapeuta ed, insieme, si definisce il percorso più idoneo al problema.

PERCORSI DI VALUTAZIONE

Problematiche legate all’adozione

La creazione di una famiglia è uno dei possibili obiettivi che una coppia possa decidere di realizzare, tuttavia non sempre questo progetto riesce a concretizzarsi nei tempi e/o con le modalità immaginate. Può capitare infatti che la coppia non riesca ad avere figli o che pur avendoli desideri ampliare ulteriormente la propria famiglia. Decidere di adottare un bambino diviene pertanto una scelta possibile. Il processo di adozione è molto complesso sia per chi adotta che per chi viene adottato: una coppia o famiglia che si appresta ad intraprendere questo percorso ha bisogno di una lunga e complessa preparazione che vada ad esplorare le diverse difficoltà che si possono incontrare durante un processo adottivo. Alcuni degli aspetti da tenere in considerazione sono: - saper affrontare adeguatamente i problemi educativi specifici dellabbandono; - letà del bambino al momento delladozione e di conseguenza le sue esperienze pregresse; - le motivazioni che hanno condotto la coppia alladozione; - la presenza di altri figli generati dalla coppia; - la storia delle origini del bambino adottato. Il lavoro di sostegno terapeutico svolto dalléquipe dello studio è rivolto a tutti gli attori delladozione e si attua attraverso incontri individuali o di gruppo che tengano sempre presente il sistema famiglia e le sue dinamiche.

Del funzionamento di personalità

Insieme al colloquio psicologico clinico, durante la fase conoscitiva iniziale di valutazione del problema, può essere proposta la somministrazione di test di personalità e di livello. Il test è uno degli strumenti che lo psicologo ha a disposizione per comprendere meglio la richiesta della persona che si rivolge allo Studio e per contestualizzare il sintomo o il disagio portato. I test principali utilizzati nella valutazione psicodiagnostica sono quelli proiettivi, che mettono in evidenza la personalità del soggetto, ed i test di intelligenza, che non servono solo per avere informazioni sulle capacità intellettive complessive, ma anche per capire se ci sono aspetti emotivi che possono influire pesantemente sulle prestazioni.

Neuropsichiatrica

La presa in carico di bambini e adolescenti con patologia neuromotoria, psicomotoria, del linguaggio, neuropsichiatrica e cognitiva, prevede l’intervento di una équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatra, psicologo, logopedista e psicomotricista: dopo una prima valutazione il bambino/adolescente viene seguito da operatori con competenze specifiche rispetto al tipo di patologia. Viene fatta diagnosi per: - Disturbi Specifici di Apprendimento−DSA: dislessia, disortografia, discalculia e disgrafia - Disturbo da Deficit di Attenzione con o senza Iperattività (ADHD) - Disturbi del Linguaggio - Disprassia - Disturbi dello Spettro Autistico - Ritardo Mentale

Per i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)

Lo Studio Adamah è accreditato per effettuare attività di prima certificazione diagnostica per Disturbo Specifico dellʼApprendimento (DSA) valida ai fini scolastici secondo quanto previsto dalla L. 170/2010 I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con linizio della scolarizzazione. In base al tipo di difficoltà specifica che comportano, i DSA si dividono in: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. Questi disturbi dipendono dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei differenti processi. Non sono causati né da un deficit di intelligenza né da deficit sensoriali. Lo Studio si occupa, in particolare, della valutazione e della diagnosi, così come della pianificazione di interventi psicologici personalizzati.

PERCORSI SPECIFICI

EMDR

Eye Movement Desensitization and Reprocessing è un trattamento psicoterapeutico originariamente nato per desensibilizzare efficacemente i sintomi disturbanti legati ai ricordi traumatici. Oggi viene utilizzato per affrontare diversi disagi emotivi e psichici; grazie ai movimenti oculari si riducono gli effetti dei sintomi (desensibilizzazione) e si riattiva il fisiologico processo di elaborazione delle informazioni (riprocessamento). L’EMDR dunque funziona perché permette alla mente bloccata di ricominciare il suo naturale processo di elaborazione, permette al cervello di rielaborare in senso positivo il pensiero relativo al ricordo, quindi modifica l’idea di sé e del proprio valore. Contemporaneamente diminuiscono le sensazioni corporee spiacevoli o dolorose e si attenuano le emozioni negative, fino alla scomparsa totale dei sintomi. (Solomon R., Shapiro F., 2008; Siegel D.J., Hartzell M., 2005)

Logopedia

In collaborazione con altri professionisti la figura della logopedista interviene specificatamente sulla valutazione dei Disturbi Specifici dellʼApprendimento, sui Disturbi del Linguaggio, sulle Disprassie e sulle Deglutizioni devianti. Inoltre sono proposti interventi di potenziamento cognitivo.

Psicomotricità

La Psicomotricità è quella disciplina che vede il bambino nella sua globalità. Ha come obiettivo quello di favorire un armonico sviluppo psicomotorio e mantenere un adeguato equilibrio integrando l’area motoria, affettiva e cognitiva. Il setting psicomotorio è un luogo sicuro, dove il bambino si sente libero di esprimere il proprio mondo affettivo ed emotivo attraverso il gioco, in quanto mezzo comunicativo privilegiato. Dopo un primo incontro con i genitori lo Psicomotricista darà avvio ad una valutazione, della durata di 5 incontri. Durante questa prima fase verranno valutate diverse aree attraverso l’osservazione del gioco spontaneo e strumenti valutativi specifici. Se necessario, si passerà alla presa in carico vera e propria durante la quale il bambino verrà supportato ed aiutato nel rafforzare le proprie abilità e potenzialità e nel conoscere e vivere al meglio il proprio corpo. Importante e fondamentale è il coinvolgimento della famiglia durante l’intero percorso psicomotorio.

Terapia A.B.A. (Applied Behavior Analysis)

Nello Studio Adamah si offre la terapia con il metodo A.B.A. (Applied Behavior Analysis: Analisi Applicata del Comportamento), per la presa in carico di disturbi dello spettro autistico. Grande rilievo assume il costante affiancamento e accompagnamento della famiglia nel complesso percorso di insegnamento al bambino di strategie e acquisizione di competenze utili.

Si rivolge a coloro che sentono la necessità di essere accompagnati verso la comprensione e risoluzione di un disagio personale. La persona viene accolta da un terapeuta ed, insieme, si definisce il percorso più idoneo al problema.